{"id":429,"date":"2011-01-27T17:29:45","date_gmt":"2011-01-27T15:29:45","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.sfsoft.it\/?p=429"},"modified":"2011-01-27T17:46:32","modified_gmt":"2011-01-27T15:46:32","slug":"creare-un-disco-condiviso-su-vmware-esxi-server","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.sfsoft.it\/blog\/2011\/01\/27\/creare-un-disco-condiviso-su-vmware-esxi-server\/","title":{"rendered":"Creare un disco condiviso su VMware ESXi Server"},"content":{"rendered":"<address><strong><span style=\"color: #ff0000;\">!!! Il seguente articolo non risolve la soluzione ricercata, lo lascio unicamente a sfondo didattico per via di alcune operazioni che possono tornare comode in diverse situazioni, dopo svariate prove tramite due macchine virtuali con Ubuntu 10.04 e Ubuntu 10.10 mi sono accorto che il disco risulta s\u00ec condiviso ma il funzionamento non \u00e8 quello che mi aspettavo ovvero non c&#8217;\u00e8 sincronicit\u00e0 e anzi addirittura c&#8217;\u00e8 il rischio di perdita di dati se si salva contemporaneamente su entrambe le macchine virtuali senza prima aver smontato e rimontato il disco !!!<\/span><\/strong><\/address>\n<address> <\/address>\n<p>Per creare un disco condiviso su <em>&#8220;VMware ESXi Server&#8221;<\/em>, ovvero un disco che sia accessibile contemporaneamente a due o pi\u00f9 macchine virtuali contemporaneamente, occorre seguire un paio di punti.<\/p>\n<p>Innanzitutto consiglio prima di creare o avere gi\u00e0 le macchine virtuali e solo in un secondo tempo aggiungere il disco condiviso onde rischiare di formattare tale disco in fase di installazione.<\/p>\n<p>Da una macchina virtuale ( spenta possibilmente ) andiamo a editarne la configurazione e aggiungiamo un hard disk facendo attenzione di impostarlo come &#8220;Persitent&#8221; e facendogli usare un controller diverso ( se il disco principale \u00e8 ad esempio su <em>SCSI 0:0<\/em> questo lo mettiamo su <em>SCSI 1:0<\/em> ) operazione che andr\u00e0 ad installare un controller aggiuntivo.<\/p>\n<p>Il controller appena aggiunto andiamo a vederne le propriet\u00e0 e andiamo a controllare ed eventualmente a dirgli che \u00e8 di tipo <em>&#8220;Virtual&#8221;<\/em> ovvero che permette la condivisione a macchine virtuali sullo stesso server.<\/p>\n<p>Ora a seconda della dimensione del disco il server impiegher\u00e0 pi\u00f9 o meno tempo a creare il disco virtuale.<\/p>\n<blockquote><p><strong>aggiunta:<\/strong> tale procedimento non serve se si procede a creare il disco a mano tramite la shell usando il comando <em>vmkfstools<\/em><\/p>\n<p>[bash]vmkfstools -c 40G -d eagerzeroedthick \/vmfs\/volumes\/datastore\/shared.vmdk[\/bash]<\/p>\n<p>Operazione che crea un disco da 40G di tipo thick e ovviamente rende obsoleta la parte di rinomina descritta sotto.<\/p><\/blockquote>\n<p>A questo punto possiamo gi\u00e0 usarlo cos\u00ec ma il disco avr\u00e0 il nome della macchina virtuale che l&#8217;ha creato, per rinominarlo visto che il client <em>&#8220;VMware vSphere Client&#8221;<\/em> non lo permette attualmente ( almeno la versione che ho io ) occorre entrare in shell sul server e cambiarlo a mano.<\/p>\n<p>Quindi innanzi tutto occorre togliere i disco appena creato dalla macchina virtuale facendo attenzione a non cancellarlo dal disco e abilitare la gestione via shell ( locale o remota che sia ).<\/p>\n<p>Dalla console sulla macchina server passare al pannello di configurazione tramite F2 ( <em>&#8220;System Customization&#8221;<\/em> ) e selezionare l&#8217;opzione <em>&#8220;Troubleshooting Options&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Le voci interessate sono<\/p>\n<p><em>&#8220;Enable\/Disable Local Tech Support&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Enable\/Disable Remote Tech Support (SSH)&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Entrare via shell tramite l&#8217;accesso root solito e spostarsi nel path del datastore<\/p>\n<p>[bash]cd \/vmfs\/volumes\/datastore[\/bash]<\/p>\n<p>A questo spostare il disco virtuale in un posto a parte e rinominarlo<\/p>\n<p>[bash]<\/p>\n<p>mkdir shared<\/p>\n<p>mv vmguest\/vmguest_1* shared<\/p>\n<p>mv vmguest_1.vmdk shared.vmdk<\/p>\n<p>mv vmguest_1-flat.vmdk shared-flat.vmdk<\/p>\n<p>[\/bash]<\/p>\n<p>Ora serve editare il file di configurazione del disco e assegnargli il nuovo nome del file dei dati ( usando <em>vi<\/em> come editor che ne <em>vim<\/em> ne <em>nano<\/em> sono presenti nella versione che ho io )<\/p>\n<p>[bash]vi shared.vmdk[\/bash]<\/p>\n<p>Premere il tasto <em>&#8220;i&#8221;<\/em> sulla tastiera per entrare in modalit\u00e0 modifica, cercare la riga dove c&#8217;\u00e8 il vecchio nome <em>&#8220;vmguest_1-flat.vmdk&#8221;<\/em> e mettere il nuovo <em>&#8220;shared-flat.vmdk&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Per uscire e salvare le modifiche premere in sequenza: <em>&#8220;ESC&#8221;<\/em>, <em>&#8220;:&#8221;<\/em>, <em>&#8220;w&#8221;<\/em>, <em>&#8220;q&#8221;<\/em>, <em>&#8220;INVIO&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Invece se avete sbagliato qualcosa per uscire senza salvare le modifiche premere in sequenza: <em>&#8220;ESC&#8221;<\/em>, <em>&#8220;:&#8221;<\/em>, <em>&#8220;q&#8221;<\/em>, <em>&#8220;!&#8221;<\/em>, <em>&#8220;INVIO&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ora basta tornare sul client <em>&#8220;VMware vSphere Client&#8221;<\/em> e aggiungere di nuovo il disco alle macchine virtuali interessate, facendo sempre attenzione che sia su un controller a parte e che sia di tipo <em>&#8220;Virtual&#8221;<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>!!! 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